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CONCORSO BANDISTICO INTERNAZIONALE BERTIOLO-UDINE
GITA A URBINO

straordinaria esibizione della Banda Santa Cecilia Meda nelle splendide cornici dell’atrio del Palazzo della Cappella Musicale di Urbino.
La gita sociale della banda comincia il 7 giugno con la visita di San Leo. Il viaggio è un groviglio di emozioni: si parte con il cielo coperto e le prime gocce d’acqua che non lasciano presagire un fine settimana tranquillo e all’insegna della musica, ma poi il sole della pianura padana ritempra le speranze dei nostri bravi strumentisti. San Leo si staglia all’orizzonte con una corona di nebbia e l’acqua scende abbondante, ma i ragazzi non si perdono di coraggio e intrepidi affrontano la Fortezza e, come d’incanto, il sole torna a splendere foriero di un domani splendente.
Urbino ci accoglie, ventosa come ai tempi di Pascoli, e le nuvole si diradano a valle. Nelle sue vie si respira aria di cultura, di musica, d’arte e tra i vicoli si avvertono gli echi dei rumori delle armi del Rinascimento: “è un salto indietro nel tempo, un tuffo nella purezza e nella libertà dello spirito”, come dice la presentazione della città in un accattivante pieghevole di presentazione. Urbino, patrimonio dell’Umanità. Quale luogo migliore perché i nostri strumentisti possano far conoscere la loro bravura oltre i confini della Brianza!
Domenica, 8 giugno, la sveglia suona molto presto: bisogna visitare il Palazzo Ducale e prepararsi all’esibizione. E mentre tutti sono intenti a far propria la cultura che trasuda da ogni parete e da ogni mobile del Palazzo, i consiglieri all’esterno guardano il cielo che diventa sempre più plumbeo, fino a quando scrosci di pioggia man mano più intensi minano il proverbiale ottimismo della Santa Cecilia. Si farà, non si farà?…
Alle 11 il cielo si apre e anche i cuori. I consiglieri, di corsa, trasportano gli strumenti più ingombranti con una celerità che lascia esterrefatti i nostri amici della Cappella Musicale, mentre gli strumentisti, capitanati dal loro condottiero, il maestro Mauro Ciccarese, affrontano la discesa, viscida per la recente pioggia, in una sfilata dal ritmo sempre più festante e, come il pifferaio magico, trascinano la gente, che passeggia sulla via e nei portici, verso la sede della Cappella Musicale. E finalmente si può dare fiato a tutti gli strumenti al ritmo incalzante delle percussioni e il sorriso di gioia torna sui volti del pubblico: il sole risplende sugli ottoni e i bambini seguono quasi in passo di danza il ritmo dei Cartoni animati, di Lord Tullamore, de I pirati dei Caraibi…
Gli applausi scroscianti e la richiesta del bis diradano gli ultimi cirri che ancora volteggiano nei cieli di Urbino, dove lo scambio dei doni con l’Assessore al Turismo e con i responsabili della Cappella Musicale sottolinea l’amicizia tra Meda e la città principe del Rinascimento
 

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